Archivi categoria: Resistenza

La madre di Alfredo e Antonio Di Dio medaglie d’oro della Resistenza

Rare sono le testimonianze dei genitori che persero i figli nella Resistenza. Adele Calà era nata ad Enna nel 1895. Trasferita a Palermo si era sposata con Arcangelo Di Dio Emma. I figli erano nati a Palermo:  Alfredo il 4 luglio del 1920 e Antonio il 17 marzo del 1922.  La famiglia Di Dio era giunta a Cremona, negli anni Trenta, dove Arcangelo, vice brigadiere della Polizia di Stato, era stato trasferito presso la locale Questura.

La famiglia siciliana si era “perfettamente integrata” ricordano i testimoni dell’epoca, nella città lombarda. Profondamente religiosa, Adele aveva avviato i figli ai valori cristiani. Quando, dopo l’8 settembre 1943, i figli ufficiali di carriera, non ebbero dubbi che dovevano schierarsi contro il fascismo, per la libertà. La madre non potè frapporre loro alcun ostacolo. Continua la lettura di La madre di Alfredo e Antonio Di Dio medaglie d’oro della Resistenza

Saronno e il difficile dopoguerra. Le armi della Resistenza

La consegna ufficiale delle armi da parte delle formazioni partigiane si compie con cerimonie pubbliche nella prima decade del maggio 1945. Le Brigate partigiane saronnesi, inquadrate nella Divisione Bassa Brianza, consegnano le armi a Monza il giorno 12 maggio 1945. Il comando militare alleato aveva fissato la scadenza per la consegna di tutti i tipi di armi e munizioni per il giorno 13 maggio 1945. L’ordine prevede lo sgombero pure di tutte le caserme occupate dalle forze partigiane. La caserma dei carabinieri di Saronno viene evacuata dalle forze partigiane.

Numerose sono le testimonianze fotografiche che riproducono immagini riguardanti le cerimonie ufficiali in cui i partigiani consegnano le armi alla presenza dei comandi partigiani e dei comandi alleati. Tutti però sapevano, dai protagonisti della lotta di liberazione, agli esponenti politici, agli alleati, alle ricostituite forze dell’ordine, che soltanto una parte dell’enorme arsenale in possesso dei partigiani era stato consegnato. Continua la lettura di Saronno e il difficile dopoguerra. Le armi della Resistenza

Eroi sotto la toga e il contributo dei varesini

Il 17 marzo scorso l’Ordine degli Avvocati di Firenze, l’Associazione nazionale Magistrati, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e il Teatro della Toscana hanno degnamente celebrato l’anniversario dell’Unità d’Italia. Al teatro della Pergola con Gabriele Lavia, Paola Belsito, Gaetano Pacchi e la musica di Gianni Coscia hanno voluto far conoscere e ricordare quegli avvocati e quei magistrati che in ogni parte del nostro Paese, con coraggio e spirito di abnegazione si rifiutarono di asservire il proprio ministero alla dittatura fascista, che aderirono alla Resistenza, che svolsero attività clandestina, che combatterono, che si immolarono per la libertà.

“Queste sono le figure, questi gli esempi nei quali in tempi difficili dobbiamo consolarci e ritrovarci: questo spirito di sacrificio, questa solidarietà fraterna, questa fermezza armata soltanto di spirito, contro la ingiustizia e contro la violenza bestiale. Difficile è vivere senza scoraggiarci in tempi duri e amari come quelli che di nuovo viviamo: difficile credere nella pace e nella solidarietà umana mentre ancora il mondo, giorno dopo giorno, inesorabilmente sembra voler approfondire questa frattura e rendere irrimediabile questa nuova follia. Eppure bisogna resistere e non scoraggiarsi: e la forza per non scoraggiarsi chiederla ai nostri morti.”

Giovanni Valcavi
Giovanni Valcavi

Con queste parole molto attuali di Piero Calamandrei per tre avvocati e un magistrato fucilati a Ferrara avvinti da un’unica toga, si è conclusa una intensa lettura drammatica di un “mosaico” di brani, di discorsi, di pensieri, di lettere, di testimonianze, di ricordi, tra i quali anche quelli di Cosimo Orrù magistrato del Tribunale di Busto Arsizio, arrestato dai fascisti, prigioniero e torturato a San Vittore, morto nel campo di concentramento di Fossoli, di Mario Boneschi nato a Busto Arsizio, avvocato, antifascista della prima ora, esponente del Partito d’Azione, uno dei fondatori del Partito Radicale, di Giovanni Valcavi di Varese, avvocato  e raffinato giurista, parlamentare del Partito Socialista, uomo di grandi ideali civili che ha trasfuso nell’impegno per la democrazia economica. Tre mirabili esempi di avvocati e magistrati per l’attività clandestina, sprezzo del pericolo e spirito di sacrificio per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo.