Archivi categoria: Referendum istituzionale

Saronno e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946

L’Italia uscita dalla guerra è un paese prostrato, precarie sono le condizioni di vita delle popolazioni. Le distruzioni subite dall’apparato produttivo e dal patrimonio abitativo sono ingenti. In Lombardia è Milano ad aver subito i maggiori danni. Saronno nonostante alcuni bombardamenti esce dal conflitto senza danni agli edifici civili. L’aviazione alleata aveva tentato a più riprese di bombardare le fabbriche Cemsa e Isotta Fraschini e la linea delle Ferrovie Nord Milano (FNM) senza particolari risultati. Soltanto con l’incursione del 31 gennaio 1945 furono colpite le  Officine delle FNM, in prossimità della stazione di Saronno provocando distruzioni piuttosto ingenti. Le restanti strutture delle industrie saronnesi superarono la guerra senza danni e poterono così presentarsi, crisi postbellica permettendo, con un capacità produttiva intatta. La ripresa fu più rapida nel settore tessile, in particolare nel cotoniero, grazie alla collaborazione di inglesi e  americani che avendo accumulato ingenti scorte di cotone durante la guerra non lesinarono l’approvvigionamento alle industrie italiane. Continua la lettura di Saronno e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946

Settantesimo anniversario della Repubblica Italiana. Quando la Lisa faceva votare per la Repubblica

In occasione del 70° anniversario del referendum istituzionale che fece assumere all’Italia l’attuale forma di stato repubblicano, diamo inizio, con i ricordi di Lisa Amos, ad una rassegna di testimonianze di chi oggi vive a Saronno e nelle località vicine. Ricostruiremo, in “viva voce”, le giornate del 2 giugno 1946, delle settimane e dei mesi che precedettero l’evento fondativo della nostra storia recente. 

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Lisa Amos, nata il giorno  8 aprile del 1922 a Rovello, è residente a Saronno da molti anni. Esordisce con convinzione, nonostante i settant’anni trascorsi: “Io insegnavo alle donne a votare, ho votato per la repubblica”. Lisa nel 1946 ha 24 anni e vota a Rovello. Su indicazione del fratello Livio – più anziano di 8 anni, esponente del CLN di Rovello per la DC, e riconosciuto come un punto di riferimento politico in paese – ha il compito di presidiare il cortile della scuola elementare, dove si trova il seggio elettorale e orientare il voto delle donne. Continua la lettura di Settantesimo anniversario della Repubblica Italiana. Quando la Lisa faceva votare per la Repubblica