Libia Grande Guerra e caduti saronnesi. Antonio Zaffaroni

Gli atti amministrativi del Comune di Saronno riportano che Antonio Zaffaroni (di Luigi) era nato a Saronno il 23 ottobre 1894, in via Lura. Egli muore il 29 aprile 1915 durante una delle più tragiche battaglie coloniali, a Gasr Bu Hàdi, nella regione della Sirtica.

Il reclutamento, prima dell’ingresso in guerra nel 1915, avveniva a vent’anni. Antonio Zaffaroni, dichiarato abile di prima categoria, attestazione che veniva attribuita ai giovani in possesso di buona salute con genitori viventi e con un fratello che avesse avuto più di 12 anni si reca al Consiglio di leva l’8 maggio 1914  che il 21 settembre 1914  lo assegna al 2° Bersaglieri.

Il 2° Reggimento  Bersaglieri di cui fa parte il giovane saronnese si trovava fra i contingenti impegnati nella pacificazione della Libia. All’inizio di aprile è di stanza nella regione di Tripoli. Al comando del Colonnello Miani, il reparto fece parte della spedizione inviata a reprimere la rivolta araba della regione di Sirte.

L’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra avverrà soltanto un mese dopo, formalmente, pertanto, Antonio Zaffaroni è da ritenersi un caduto della guerra coloniale scatenata dall’Italia nel 1911, ma turchi e tedeschi, in guerra dal 1914, fra i responsaibli della rivolta delle tribù libiche contro l’invasione italiana, non facevano molta distinzione fra la guerra in Europa e quella in Nord Africa.

L’occupazione italiana nel Nord Africa nella primavera del 1915 si era, dopo il ritiro di gran parte del contingente italiano, ridotta alla regione di Tripoli e alla striscia costiera. La politica coloniale italiana, “ambiziosa e stracciona, nutrita di miti, di pregiudizi, di intolleranze razziali” subiva a Gasr Bu Hàdi una grande umiliazione: fra gli italiani caddero 19 ufficiali, 237 soldati  italiani dei 900 che facevano parte della colonna, i feriti furono 127. Fra i 2175 ascari eritrei e libici,  i caduti furono 242, i feriti 290. Caddero nelle mani delle bande arabe: 5 mila fucili, alcuni milioni di cartucce, 6 sezioni di artiglieria, i viveri della colonna e la cassa militare.

Antonio Zaffaroni è fra i morti di Gasr Bu Hàdi, si andava ad aggiungere agli altri caduti saronnesi della guerra italo-turca. La notizia della disfatta di Gasr Bu Hàdi compare sul “Corriere della Sera” del 4 maggio 1915. Non abbiamo notizia di quando la famiglia fu informata della perdita del figlio.

Fonti:

A. Del Boca, La disfatta di Gasr Bu Hàdi. 1915: il colonnello Miani e il più grande disastro dell’Italia coloniale, Milano, Mondadori, 2004,

La situazione in Tripolitania. Combattimento 29 aprile, in “Corriere della Sera”, 4 maggio 1915.

 

 

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