Caronno Milanese o Caronno Ghiringhello? La fuga di Turati dall’Italia

Sono trascorsi novant’anni da quando Turati fuggì dall’Italia per raggiungere, prima la Corsica e poi Parigi per sottrarsi alla polizia fascista che lo cercava per condurlo a S. Vittore.

Il comitato clandestino, sovvenzionato da Rosselli e Albertini, per  aiutare gli esponenti più in vista dell’antifascismo ad espatriare si era già adoperato per la fuga di Claudio Treves, socialista riformista, fra i più invisi al fascismo milanese. La via di fuga era stata sperimentata, allontanamento da Milano per una località vicino a Varese e poi l’espatrio, il più delle volte nella vicina Confederazione Elvetica. Continua la lettura di Caronno Milanese o Caronno Ghiringhello? La fuga di Turati dall’Italia

La CEMSA e l’elettrificazione delle ferrovie

Costituita nel 1918, la società CEMSA (Costruzioni Elettromeccaniche Saronno), Società per Azioni, partecipata  per il 50% dalla Società Anonima Italiana Ing. Nicola Romeo & C. di Milano, concluse la sua vicenda in meno di tre lustri, quando il 18 febbraio del 1932, dopo ripetute svalutazioni furono avviate le procedure di fallimento.E-471

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INVITO ALLA CONFERENZA DEL PROF. GIUSEPPE NIGRO

Nell’ambito della mostra  “Gente di cuore le radici della solidarietà a Saronno”,  promossa dall’Archivio Storico del Comune di Saronno si terrà:

  Sabato 5 novembre 2016 – ore 10

Auditorium Aldo Moro, Viale Santuario 15

I POVERI A SARONNO ATTRAVERSO I SECOLI:

REALTA’ E BISOGNI

Conferenza del prof. Giuseppe Nigro

a cura del Liceo Ginnasio S. M. Legnani e Società Storica Saronnese

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Saronno e il difficile dopoguerra. Le armi della Resistenza

La consegna ufficiale delle armi da parte delle formazioni partigiane si compie con cerimonie pubbliche nella prima decade del maggio 1945. Le Brigate partigiane saronnesi, inquadrate nella Divisione Bassa Brianza, consegnano le armi a Monza il giorno 12 maggio 1945. Il comando militare alleato aveva fissato la scadenza per la consegna di tutti i tipi di armi e munizioni per il giorno 13 maggio 1945. L’ordine prevede lo sgombero pure di tutte le caserme occupate dalle forze partigiane. La caserma dei carabinieri di Saronno viene evacuata dalle forze partigiane.

Numerose sono le testimonianze fotografiche che riproducono immagini riguardanti le cerimonie ufficiali in cui i partigiani consegnano le armi alla presenza dei comandi partigiani e dei comandi alleati. Tutti però sapevano, dai protagonisti della lotta di liberazione, agli esponenti politici, agli alleati, alle ricostituite forze dell’ordine, che soltanto una parte dell’enorme arsenale in possesso dei partigiani era stato consegnato. Continua la lettura di Saronno e il difficile dopoguerra. Le armi della Resistenza

Saronno e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946

L’Italia uscita dalla guerra è un paese prostrato, precarie sono le condizioni di vita delle popolazioni. Le distruzioni subite dall’apparato produttivo e dal patrimonio abitativo sono ingenti. In Lombardia è Milano ad aver subito i maggiori danni. Saronno nonostante alcuni bombardamenti esce dal conflitto senza danni agli edifici civili. L’aviazione alleata aveva tentato a più riprese di bombardare le fabbriche Cemsa e Isotta Fraschini e la linea delle Ferrovie Nord Milano (FNM) senza particolari risultati. Soltanto con l’incursione del 31 gennaio 1945 furono colpite le  Officine delle FNM, in prossimità della stazione di Saronno provocando distruzioni piuttosto ingenti. Le restanti strutture delle industrie saronnesi superarono la guerra senza danni e poterono così presentarsi, crisi postbellica permettendo, con un capacità produttiva intatta. La ripresa fu più rapida nel settore tessile, in particolare nel cotoniero, grazie alla collaborazione di inglesi e  americani che avendo accumulato ingenti scorte di cotone durante la guerra non lesinarono l’approvvigionamento alle industrie italiane. Continua la lettura di Saronno e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946

Presentazione del libro di Fulvio De Giorgi – La Repubblica grigia

VENERDI’ 10 GIUGNO 2016
ALLE ORE 21.00
PRESSO LA SALA DEL BOVINDO
VILLA GIANETTI – VIA ROMA 22 SARONNO

Presentazione del libro di Fulvio De Giorgi 

 La Repubblica grigia
Cattolici, cittadinanza,
educazione alla democrazia
Dialogano con l’autore
Angelo Proserpio
Giuseppe Nigro
Fulvio De Giorgi - La Repubblica grigia
Fulvio De Giorgi – La Repubblica grigia
Prof. Fulvio De Giorgi
Prof. Fulvio De Giorgi

“La Repubblica grigia” intende studiare la moralità nella Ricostruzione italiana (dal 1943-45 al 1953-55 e, in qualche caso, al 1958) attraverso l’impegno per l’educazione alla democrazia svolto dai cattolici in forme diverse. Continua la lettura di Presentazione del libro di Fulvio De Giorgi – La Repubblica grigia

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